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Generalmente si definisce prestito personale, un finanziamento di un determinato importo di denaro, da parte di una banca, società finanziaria o istituto specializzato, normalmente erogati ad un tasso di interesse fisso e un piano di rimborso rateale costante, solitamente cadenza mensile e di tipo "Francese", con rata determinata dalla somma di una quota capitale crescente e una quota interessi decrescente nel tempo.
È una modalità di finanziamento particolarmente utilizzato per esigenze personali di qualsiasi genere, che riguardano la vita privata e familiare.
L'utilizzo per scopi personali ha determinato un largo successo del prodotto in Italia, il prestito personale rientra nella categoria del cosiddetto Credito al Consumo, ossia tra quelle attività di finanziamento di persone fisiche e famiglie destinate a sostenere i consumi.
Quando serve per acquistare qualcosa e il finanziatore ne condiziona la concessione all'acquisto (ad esempio auto, televisore, corso di formazione) si chiama prestito finalizzato o credito collegato e, di solito, il finanziatore versa la somma direttamente al venditore.
Se invece viene richiesto perché si ha bisogno di denaro liquido, si chiama prestito non finalizzato.
Sono quindi escluse dal credito ai consumatori tutte le esigenze che riguardano attività professionali, quali l'acquisto di una macchina agricola o una stampante per il negozio.

La cessione del quinto dello stipendio è una forma di finanziamento concesso ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, statali, pubblici, privati e pensionati INPS ed Ex INPDAP.
Questa forma di prestito prende il nome dalla tipologia di contratto che prevede la concessione di un finanziamento a fronte di un rimborso mediante cessione di quota dello stipendio o pensione, la rata rimane fissa per tutta la durata del finanziamento e trattenuta direttamente dal datore di lavoro o ente previdenziale, la rata può essere individuata nel quinto massimo dell'ammontare complessivo dello stipendio o della pensione. Il piano di restituzione del prestito, in base alle esigenze di chi lo richiede, può arrivare ad un massimo di dieci anni.
La cessione del quinto è un finanziamento con molti vantaggi, tra questi, come anzi detto, la comodità di dilazionarne il rimborso per un periodo molto lungo.
Inoltre, il tasso è fisso, impegno e firma singola, non richiede il coinvolgimento di familiari o conviventi, nessun vincolo di destinazione e la concessione è valutabile anche in presenza di pregressi disguidi finanziari.
Il Finanziatore (nel caso della cessione del quinto la legge) richiede che i prestiti siano affiancati da polizze assicurative a copertura dei rischi di perdita della vita e di insolvenza per perdita dell'impiego, sull'argomento (grado di copertura, eventuale surroga della compagnia, sostenimento degli oneri, etc.) si fa rinvio all'area trasparenza: contenuti dei contratti di finanziamento, secci, fascicoli informativi assicurativi.
Si precisa che la copertura dei rischi diversi di impiego viene garantita da una polizza assicurativa rientrante nel ramo assicurativo credito. Nei casi di eventi di sinistro coperti dalla suddetta polizza, la compagnia di assicurazione resterà surrogata al Finanziatore in ogni diritto spettante al medesimo, per le somme pagate a quest'ultimo dalla stessa compagnia di assicurazione, la quale pertanto sarà autorizzata a rivalersi nei confronti del Cliente.

Con il termine Delega di Pagamento si intende un prestito personale con pagamento rateale concesso al lavoratore dipendente, di Amministrazioni pubbliche o private, estinguibile mediante trattenute di quote della retribuzione mensili, che vengono versate al finanziatore dal datore di lavoro, cui è stato conferito un mandato irrevocabile da parte del lavoratore dipendente. Affinché si possa perfezionare è necessario che, preliminarmente, venga stabilita una convenzione da parte del Finanziatore con l'Amministrazione di appartenenza.
Le Amministrazioni statali e parastatali (Enti pubblici quali Regioni, Province, Comuni, etc.) e le società a partecipazione maggioritaria da parte dello Stato, generalmente aderiscono alle convenzioni proposte dagli intermediari finanziari e bancari ed assumono gli incarichi di delegazione per prestiti. Il finanziamento assistito da delega di pagamento può essere affiancato alla cessione del quinto, tuttavia i finanziamenti con rimborso tramite delega di pagamento devono rimanere contenuti, insieme ad altri finanziamenti con ritenuta sulla retribuzione, nel limite del 40% dello stipendio mensile netto o comunque a discrezione dell'amministrazione nella misura massima della metà della retribuzione netta.
La domanda di finanziamento è a firma singola e per avere efficacia, deve essere necessariamente accettata dal datore di lavoro, non occorre dimostrare una specifica destinazione del finanziamento (salve le esigenze di cui al Dlgs. 231/2007) o presentare alcun giustificativo di spesa. La rata che il cliente decide di pagare è fissa e costante per l'intera durata del prestito quindi non varia al variare dei tassi di mercato.
Il finanziamento può essere valutato ed eventualmente concesso anche a chi abbia avuto in precedenza problemi di accesso al credito nel circuito bancario, o a chi abbia subito pignoramenti o protesti. L'operazione è sempre assistita da garanzia assicurativa contro il rischio morte e perdita impiego.
Sull'argomento (grado di copertura, eventuale surroga della compagnia, sostenimento degli oneri, etc.) si fa rinvio all'area trasparenza: contenuti dei contratti di finanziamento, secci, fascicoli informativi assicurativi.
Si precisa che la copertura dei rischi diversi di impiego viene garantita da una polizza assicurativa rientrante nel ramo assicurativo credito. Nei casi di eventi di sinistro coperti dalla suddetta polizza, la compagnia di assicurazione resterà surrogata al Finanziatore in ogni diritto spettante al medesimo, per le somme pagate a quest'ultimo dalla stessa compagnia di assicurazione, la quale pertanto sarà autorizzata a rivalersi nei confronti del Cliente.

Il prestito estinguibile mediante cessione e delegazione di quote dello stipendio o pensione è destinabile anche per il consolidamento dei propri piccoli debiti.
Il consumatore prima di assumere la decisione di impiegare il prestito per l'estinzione di pregresse posizioni avrà cura di valutarne attentamente la convenienza e il risultato che intende raggiungere, con riferimento in particolare alla propria situazione finanziaria degli impegni e del reddito familiare.
Il finanziatore effettua le proprie valutazioni ed assume discrezionalmente la decisione in ordine alla concessione o meno del finanziamento.
Il finanziatore, direttamente o per il tramite dell'agente in attività finanziaria, fornisce assistenza al consumatore in merito alle caratteristiche del finanziamento richiesto, illustrando le informazioni precontrattuali rilasciate e le caratteristiche essenziali dei prodotti, affinché questi possa valutare se il contratto proposto sia adatto alle proprie esigenze.
Una volta accettato e perfezionato il prestito il finanziatore provvede alla erogazione del finanziamento. Si potrà contestualmente provvedere alla estinzione delle posizioni debitorie pregresse.

L'anticipazione del trattamento di fine servizio / rapporto è un finanziamento a tasso fisso con cessione pro solvendo del TFS/TFR maturato, destinato a dipendenti pubblici e statali in quiescenza.
Il contratto è stipulato sotto forma di prestito personale ed è garantito dalla cessione pro solvendo dei crediti derivanti dal TFS/TFR maturato che il Consumatore vanta nei confronti dell'Ente pensionistico.
Il prestito erogato viene determinato mediante l'attualizzazione di una quota del TFS/TFR, al netto delle spese di istruttoria e degli oneri fiscali.
L'importo massimo del prestito (erogato in un'unica soluzione) viene determinato in funzione del TFS/TFR netto maturato come certificato nel «prospetto di liquidazione» rilasciato dall'Ente Pensionistico.
La quota massima di TFS/TFR da attualizzare al tasso di interesse contrattuale, non può superare il 95% dell'importo netto del TFS/TFR complessivo maturato.
Il rimborso avviene mediante pagamento delle rate di TFS/TFR secondo il piano di liquidazione previsto dall'Ente pensionistico come per legge. Ad ogni pagamento ricevuto dall'Ente pensionistico, la Banca provvederà a saldare la rata maturata ed a rimborsare al consumatore l'eccedenza al netto di eventuali interessi di mora maturati per ritardi di pagamento.
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La nostra Società è strutturata per valutare collaborazioni con interlocutori privati in possesso dei requisiti di professionalità previsti per l'attività di agenzia in attività finanziaria:
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Cessione del quinto dedicata ai pensionati.
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È un finanziamento rimborsato con una rata fissa trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, fino a un massimo di un quinto (il 20%) dell'importo netto mensile. La rata resta costante per tutta la durata, che può arrivare fino a 120 mesi.
Possono richiederla i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato (privati, pubblici e statali) e i pensionati. È valutabile anche in presenza di passate difficoltà di credito, perché la garanzia è data dalla trattenuta diretta della rata.
No. La nostra consulenza è gratuita e senza impegno: ricevi un preventivo e una valutazione della tua situazione senza alcun costo e senza obbligo di accettare l'offerta.
Dopo l'invio della richiesta un consulente ti ricontatta in tempi rapidi. Una prima indicazione di fattibilità può arrivare anche in giornata; i tempi dell'eventuale erogazione dipendono poi dall'istruttoria dell'istituto di credito.
In molti casi sì. Con la cessione del quinto e la delega di pagamento la valutazione è possibile anche in presenza di pregresse difficoltà, perché il rimborso avviene tramite trattenuta diretta. Ogni richiesta resta comunque soggetta alla valutazione dell'istituto erogante.
La cessione del quinto permette di cedere fino a un quinto dello stipendio o della pensione. La delega di pagamento è un'ulteriore trattenuta che può affiancarsi alla cessione (solo per i dipendenti), entro i limiti di legge, consentendo di ottenere un importo maggiore. Deve essere accettata dal datore di lavoro.
È un'operazione che permette di accorpare più finanziamenti in corso in un'unica soluzione, con una sola rata mensile, spesso più sostenibile. Serve a riorganizzare i propri impegni e a semplificare la gestione del bilancio familiare.
È un finanziamento dedicato ai dipendenti pubblici e statali in quiescenza, che consente di ottenere subito una quota del Trattamento di Fine Servizio o Rapporto già maturato, senza attendere i tempi di liquidazione dell'ente previdenziale.
Per una prima valutazione bastano pochi dati. Per la pratica servono in genere documento d'identità, codice fiscale, ultime buste paga o cedolino della pensione e, secondo i casi, il certificato di stipendio. Il consulente ti indicherà l'elenco preciso.
Sì. I dati che inserisci sono trattati nel rispetto del GDPR e utilizzati solo per gestire la tua richiesta secondo l'informativa privacy. Non vengono ceduti a terzi non autorizzati.
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